” “In Thailandia vengono aiutati soprattutto i pescatori e avviate attività di microcredito, oltre al sostegno psicologico. In India, nelle isole Andamane e Nicobare, è ancora in corso la distribuzione di cibo e il supporto psico-sociale in 13 campi, mentre si pensa, tra l’altro, a progetti per la raccolta dell’acqua piovana e alla costruzione di un centro rurale di formazione. Nel Tamil Nadu verranno dati aiuti per la ripresa economica e assistenza scolastica. Nello Sri Lanka l’intervento della rete internazionale Caritas riguarda alloggi temporanei e abitazioni, potabilizzazione dell’acqua, fornitura beni alimentari e altre forme di sostegno. La Caritas italiana, nello specifico, ha destinato i suoi 13 milioni di euro agli stessi 4 Paesi, in più si sta ipotizzando una presenza anche nelle Maldive, la zona con la più alta percentuale di popolazione colpita. Otto operatori italiani sono stati inviati a lavorare nelle zone colpite, 3 in India, 3 nello Sri Lanka, 1 in Indonesia e 1 in Thailandia. Per l’immediato futuro, tra le iniziative in programma, la ricostruzione di case, la fornitura di reti da pesca, il ripristino delle produzioni di sale, la ripresa economica, con particolare attenzione alle etnie a rischio di discriminazione, come accade in Thailandia. E sulle emergenze e su come comunicarne i contenuti ai mass media, gli operatori della Caritas italiana parleranno domani e il 10 giugno in un incontro a Roma, nella sede nazionale. Giornalisti della carta stampata e della televisione offriranno suggerimenti e spunti per il confronto.