” “”Violazione dei diritti umani in Etiopia ed Eritrea”: viene denunciata oggi da Guido Barbera, presidente del Cipsi, coordinamento di 37 Ong e associazioni di solidarietà internazionale. In un documento approvato dalla recente assemblea del Cipsi si invita “il governo italiano, e tutta la comunità internazionale e le Nazioni Unite, a sorvegliare affinché non inizi una nuova escalation militare che potrebbe degenerare in aperta ostilità”. Il Cipsi denuncia soprattutto la violazione dei diritti umani “perpetrata in entrambi i Paesi a danno delle popolazioni, soprattutto dei giovani, costretti ad una arruolamento forzato nell’esercito, senza un salario adeguato e senza alcuna certezza sui tempi di smobilitazione. In particolare la violenta repressione poliziesca delle proteste studentesche scoppiate ad Addis Abeba in seguito alle recenti elezioni politiche, delle quali non si conosce ancora l’esito ufficiale, nonché la limitazione della libertà di stampa messa in atto ormai da diversi anni dal Governo di Asmara”. Al governo di Asmara viene chiesto “di garantire i diritti umani per i diversi oppositori politici, giornalisti, studenti, e semplici cittadini, incarcerati dal 2001, per i quali peraltro non si è ancora provveduto ad un giudizio pubblico ed imparziale, ed in alcuni casi non si sa più nulla”. Alle istituzioni internazionali, invece, la richiesta “di attuare un embargo totale sulla vendita di armi ai due Paesi”.