Il cinema va in carcere: succede a Pozzuoli, nella casa circondariale femminile, dove, nei mesi di luglio e di agosto, saranno proiettati i cortometraggi della rassegna al femminile "A corto di donne". L’idea nasce dal Coordinamento "Donne area flegrea", presieduta da Anna Del Pezzo, e dalla direzione dell’istituto penitenziale. Già da alcuni anni le volontarie del Coordinamento prestano servizio in diretto contatto con le detenute. "Sono molti chiariscono gli organizzatori – i temi trattati, che, di volta in volta, in tono leggero oppure serio, portano a riflettere sulle dinamiche dei legami sentimentali, a rievocare sprazzi di antica cultura popolare, a considerare le problematiche della società contemporanea, a recuperare alla memoria episodi di un vissuto doloroso o, infine, a ridere di gusto per essersi riconosciuti, in qualche modo, nelle proprie debolezze". I corti provengono dall’Italia e da alcuni paesi europei: Francia, Spagna, Inghilterra e Finlandia. Il progetto, intitolato "A corto di donne va in carcere", cui ha aderito anche l’associazione culturale "Quicampiflegrei" per l’organizzazione della rassegna, prevede che le detenute siano fornite di una scheda per ogni corto. Ogni due cortometraggi seguirà una discussione sulle tematiche trattate.