La pace è frutto dell’ordine tra l’uomo e Dio, nei rapporti umani e dentro l’uomo, tra l’uomo e la natura e tra l’uomo e il lavoro. E’ in sintesi quanto ha detto oggi a Norcia il Nunzio apostolico in Italia, mons. Paolo Romeo, celebrando la festa liturgica di San Benedetto, patrono d’Europa, segnata quest’anno dall’attentato terroristico di Londra. A riguardo, ha affermato il Nunzio "si ha talvolta l’impressione che il mondo contemporaneo viva come se Dio non esistesse, parla molto dell’uomo e dei suoi diritti ma non si rende conto che costruendo un mondo senza Dio, si finisce per calpestare i diritti dell’uomo. Solo Dio è garante dell’uomo, della sua perfetta realizzazione". Rileggendo la situazione attuale alla luce della Regola di San Benedetto, mons. Romeo ha ricordato che "perché la convivenza tra le persone sia armonica, bisogna affermare la diversità dei ruoli, difendendo con grande attenzione il monito evangelico che l’autorità non diventi potere, la guida arbitrio, il servizio alla persona dominio delle coscienze. Per la costruzione della pace giova anche oggi ricordare la responsabilità che ogni uomo deve assumere nel consesso della società civile. E chi assume un ruolo nella società civile, se è animato dalla fede cristiana, deve insegnare prima con l’esempio e poi con la parola. Il nostro tempo ha bisogno di persone significative, che sappiano assumersi responsabilità e sappiano essere di riferimento agli altri". (segue)” ”