” “”E’ sempre più percepito che un comportamento privato il consumo assume rilievo a livello generale”: ha sintetizzato così Luigi Bobba, presidente delle Acli, i risultati dell’indagine “Scegliere il ‘bene'” condotta dall’Iref, l’istituto di ricerca delle Acli, e presentata a Roma nel pomeriggio. L’indagine dimostra che cresce il numero degli italiani che adottano comportamenti di consumo responsabili: + 7,5% dal 2002 ad oggi, ” nonostante la difficile situazione economica del nostro paese e la conseguente grave crisi dei consumi”. Il consumo cosiddetto etico è praticato da un cittadino su tre (36%), mentre un terzo della popolazione (33%) non è interessato al fenomeno e un altro terzo (31%) non lo conosce affatto. Proprio pensando a questo terzo che ignora il fenomeno, occorre, secondo Bobba, che “il mondo dell’informazione si occupi di promuovere la conoscenza dei vari tipi di consumo responsabile, la più ‘gettonata’ delle quali come emerge dalla ricerca – è l’acquisto di prodotti del commercio equo e solidale” e che una maggiore attenzione sia prestata anche dal mondo delle stesse organizzazioni sociali. La terza proposta del presidente delle Acli è per le istituzioni: “è necessario adottare misure di carattere fiscale per promuovere questi comportamenti perché creano un valore sociale aggiunto, nella stessa comunità in cui vivono i consumatori e in quelle da cui provengono i prodotti acquistati”. “Molti dei consumatori responsabili ha concluso Bobba vedono il nesso tra questo stile di vita e l’aiuto al sud del mondo, saldando comportamenti pubblici e privati sotto la lente della solidarietà”.