SANTA SEDE: IN PERÙ LA FONDAZIONE "POPOLORUM PROGRESSIO", 200 PROGETTI. I "FONDI MAGGIORI" DALL’ITALIA

Dal 20 al 24 luglio mons. Paul Josef Cordes, presidente e rappresentante legale della Fondazione “Populorum Progressio”, si recherà a Lima, in Perù, per accompagnare i lavori dell’annuale riunione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, che ha come scopo prioritario "l’aiuto economico per la promozione integrale delle comunità indigene, meticce e afroamericane contadine povere dell’America Latina". A darne notizia è oggi il Pontificio Consiglio "Cor Unum", cui la Fondazione è affiliata, che ricorda che "il Perù è il paese dell’America Latina con il tasso di educazione più basso dopo Haiti" e "soffre del grave problema dello svuotamento delle campagne con lo spostarsi di intere popolazioni verso gli agglomerati urbani" e la "conseguente formazione di periferie metropolitane invivibili". Quest’anno i progetti da approvare saranno circa 200, per un totale di oltre 2 milioni di dollari. I settori di intervento della Fondazione, sono la formazione (60%), l’agricoltura (20%) e lo sviluppo di microimprese (20%): la "priorità della educazione allo sviluppo" è l’elemento più significativo dell’impegno della Chiesa in questi paesi, partendo dal presupposto che "è’ l’educazione che favorisce la formazione integrale della persona anche in contesti di povertà caratterizzati dalla violenza o dai miraggi dell’ideologia e dell’edonismo". I fondi della Fondazione "Popolorum Progressio" – informa in particolare "Cor Unum" – provengono in maggioranza dall’Italia". Per questo motivo alla riunione di Lima parteciperà anche mons. Piergiuseppe Vacchelli, presidente del Comitato Cei per gli interventi caritativi in favore del Terzo Mondo.