” “”Non è possibile uccidere bambini, donne, gente inerme e che va al lavoro, in questo modo. Non è possibile che ogni giorno esplodano bombe ed automobili imbottite di esplosivo. Non è possibile che, con tutti i grandi mezzi che hanno, le grandi superpotenze non riescano a sradicare il terrorismo e la regia che vi è dietro. Non importa se è la mano di Al Qaeda o di altri, sappiamo che tutto questo è opera del Maligno”. E’ il grido accorato, raccolto dal Sir, del vescovo caldeo ausiliare di Baghdad, mons. Shlemon Warduni, dopo che fonti ospedaliere di Baghdad hanno riferito della morte di 24 bambini iracheni e del ferimento di altri 18 a causa di un kamikaze. Ultimo attentato di una lunga serie. “In Iraq non c’è stabilità e sicurezza. Viviamo nell’ansia di continui attacchi. Oggi può andare bene ma domani chissà? Il terrorismo non è solo un affare iracheno ha proseguito il vescovo riguarda tutti. Le bombe hanno avvicinato Londra a Baghdad, la paura che si vive in Europa è la stessa che viviamo tutti i giorni in Iraq”. Alle soluzioni politiche, necessarie per risolvere il conflitto, mons. Warduni aggiunge anche l’urgenza del dialogo interreligioso: “le grandi religioni hanno molto in comune, innanzitutto il Dio unico. E poi il digiuno, la preghiera… Se mettiamo questo al centro arriveremo al Dio amore. Non esiste un Dio che chiede morte e sangue ai suoi fedeli”.