TURISMO E SPORT: MONS. MAZZA (CEI), “LA CHIESA AL SERVIZIO DEI GIOVANI PER UMANIZZARE LA SOCIETA'”

” “”La Chiesa non fa sport per lo sport, ma per la migliore e integrale riuscita della persona”: lo dice mons. Carlo Mazza, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, presentando la riunione di domani e venerdì a Roma degli incaricati regionali di settore. “Rifletteremo insieme – spiega mons. Mazza – sui cambiamenti di costumi e stili di vita della nostra società, in cui tempo libero, turismo, sport e pellegrinaggi si rivelano essere sempre di più tempi di forte ‘umanizzazione’, anzi spesso sono gli unici tempi davvero ‘autentici’, per persone che sono sempre più stanche e stressate”. Tra i temi che verranno affrontati nella due-giorni, la proposta di un convegno sulla pastorale del turismo, l’ipotesi di un ‘progette educativo-formativo per lo sport’, le Olimpiadi invernali del 2006 e le loro implicazioni pastorali. Verranno anche presentate le attività e i programmi delle associazioni specializzate, quali il Csi, Ctg, Anspi, Noi e altre. “Sappiamo bene che turismo e sport – dice ancora il direttore dell’ufficio Cei – sono grandi e complesse ‘macchine’ che movimentano milioni di persone e creano un business colossale. Proprio per questo la Chiesa intende la sua presenza come servizio, da svolgere a partire dai livelli popolari e giovanili, specie per quanto riguarda le attività formative”. Gli educatori e animatori in campo nei due settori di sport e turismo sono numerosi: il solo Csi, ad esempio, ha più di 800 mila iscritti per 12 mila gruppi, assistiti da oltre 70 mila educatori e allenatori.