"Potrebbe avere infastidito qualcuno con la decisione, presa nel luglio dello scorso anno, di far riaprire due scuole cattoliche, oppure qualcuno avrebbe voluto il controllo esclusivo su queste o altre iniziative". È l’agenzia Cisa (Catholic Information Service for Africa), a rilanciare l’interrogativo sulle cause dell’uccisione, avvenuta ieri sera in Kenya nella missione di Isiolo, del vescovo di origine vercellese mons. Luigi Locati. Nella nota, apparsa oggi sul sito www.cisanews.org, la Cisa ricorda anche come il vescovo "si fosse prodigato in numerosi progetti per aiutare la popolazione locale, prescindendo dalle barriere religiose, sociali o etniche". ” ”