“Se aveste fede quanto un granello di senape…” è il tema scelto dal Segretariato Attività ecumeniche (Sae) per la 42ª Sessione di formazione ecumenica, che si svolgerà a Chianciano Terme, dal 23 al 29 luglio. Come di consueto, anche quest’anno è prevista la partecipazione di studiosi di diversa provenienza confessionale e geografica: cattolici, protestanti, ortodossi, ebrei, musulmani. In programma anche una "cattedra dei giovani" alla quale prenderanno la parola giovani rappresentanti delle chiese cristiane (cattolico, evangelico ed ortodosso), un ebreo e un musulmano. Il tema offre l’occasione per fare "una riflessione molto ampia" dice il presidente del Sae, Mario Gnocchi sul "fondamento profondo che unisce tutti i cristiani" ma anche sulle "differenze e distanze che ancora devono essere colmate". "Un’attesa che permea il movimento ecumenico" prosegue Gnocchi " è poter giungere alla condivisione eucaristica. Anche nei nostri incontri si avverte da una parte l’intensità della comunione che già ci lega ma al momento della celebrazione eucaristica si avverte anche la contraddizione che intorno alla stessa mensa non si spezza insieme il pane". A Chianciano si parlerà anche delle implicazioni della fede nella questione della pace perché spiega Gnocchi "bisogna arrivare a concepire la fede nella sua autenticità, liberandola da ogni rischio di degenerare in assolutismo ideologico".