FAMIGLIA: PRESENTATA IN INGHILTERRA UN’INCHIESTA SUL RAPPORTO TRA LA FAMIGLIA E LA CHIESA (2)

” “L’insegnamento della Chiesa sulle questioni morali viene spesso percepito come “improprio” e questo accade soprattutto quando si parla di divorzio e sessualità. La sfida più grande sottolineata dal Rapporto è quella di far capire pienamente la “ricchezza” della visione cattolica e cristiana sulla famiglia “senza sminuirla in nessun modo” ma senza farla percepire come un “ideale irrealizzabile”. Le questioni legate alla sessualità e affrontate nel Rapporto coprono una vasta gamma di situazioni: matrimonio, convivenza, single e omosessualità. Alcuni lamentano una “scarsa comprensione” da parte della Chiesa. Altri raccontano di fratelli e figli che sono omosessuali. Altri ancora ritengono che “il celibato dei preti sia diventato irrealistico e non necessario”. E infine la contraccezione e il divieto dell’uso del preservativo che viene vissuto con “difficoltà dai genitori qualora il condom debba essere usato per prevenire malattie”. L’esclusione dei divorziati dall’Eucaristia è una altra grande difficoltà sottolineata dalle famiglie perché viene percepita come “una mancanza di perdono e di misericordia da parte della Chiesa di Cristo”. “E’ visto come irrealistico e dannoso la soluzione che la Chiesa dà ai matrimoni irregolari e cioè la cessazione dei rapporti sessuali”. I vescovi ritengono che occorre mettere in atto “una migliore comunicazione per una più profonda comprensione dell’insegnamento della Chiesa nel campo del matrimonio e della vita familiare”.