” ““Oggi chi va a Isiolo ha proseguito il vescovo di Vercelli mons. Masseroni, parlando della missione di mons. Locati in Kenia non può non restare stupito e non provare ammirazione di fronte al miracolo ‘Locati’, di fronte al genio del suo amore solidale. Quarant’anni or sono, solo una capanna in un villaggio di poveri; oggi una cittadina nel cuore di Isiolo, un vero polmone per tutto il territorio: con le scuole, i centri di aggregazione pastorale, gli ambulatori, i laboratori, la cattedrale, l’episcopio, il seminario minore di cui ebbi la gioia di posare la prima pietra”. Nell’omelia funebre, mons. Masseroni ha anche messo in evidenza il notevole senso pratico del vescovo ucciso: “Sollecitava e attendeva con impazienza le adozioni a distanza, ben sapendo di assicurare non solo l’istruzione ai poveri, ma di svegliare le retrovie della sua terra d’origine” e ha poi aggiunto Masseroni curava particolarmente “le vocazioni al ministero sacerdotale per garantire, in futuro, i preti indigeni per le comunità. Don Locati, pur calato nella cultura africana, portava con sé un po’ della sua vercellesità: orizzonti aperti, ma efficienza concreta”.