Sono 1.030 gli psicologi impegnati nelle organizzazioni del terzo settore del Lazio, soprattutto quelle che operano nel settore socio-sanitario, assistenziale e dei servizi educativi. E’ quanto risulta da una ricerca, promossa dall’Ordine degli Psicologi del Lazio e realizzata dalla Fondazione Italiana per il Volontariato (Fivol). Dall’indagine, dal titolo "Competenze psicologiche nel terzo settore", risulta che nella nostra regione esistono 313 organizzazioni del terzo settore che impegnano 1.030 psicologi, pari al 10% degli iscritti all’Ordine degli Psicologi del Lazio, soprattutto con indirizzo clinico, di comunità e applicativo. Tra gli "aspetti critici" della processione si legge in una nota – è emerso "un elevato senso di precarietà", vissuto "non solo in relazione al proprio impiego ma anche alla struttura di appartenenza" che, non di rado, si trova a fare i conti "con l’incertezza e la limitatezza dei fondi e dei finanziamenti, la bassa remunerazione e le limitate prospettive di crescita professionale". Tra gli "aspetti gratificanti", invece, figurano "il contatto e la relazione con i destinatari dei servizi, il clima di lavoro sostanzialmente positivo e l’opportunità di accrescere le proprie esperienze professionali".