ROMANIA: SEI RAGAZZE DELLA CARITAS DI VENEZIA CON I BAMBINI DI STRADA

” ““La cosa che porto con me è la loro spontaneità e la facilità del loro sorriso”: così Francesca Spadotto, giovane volontaria del Servizio civile impegnata in Caritas a Venezia, che con cinque “colleghe” nelle scorse settimane è andata “in missione” nella città romena di Slobozia dove la Caritas veneziana ha un proprio Centro. Sei ventenni alle prese per quindici giorni con una cinquantina di bambini di strada: “Niente cellulari né vestiti firmati – racconta Francesca -. I bambini avevano sempre lo stesso vestitino e stavano attenti a non sporcarlo, e il panino con la marmellata che davamo all’ora della merenda poteva essere il loro unico pasto della giornata”. “Una povertà – aggiunge Marta Pietrobon – che mi ha colpito molto”. Bambini con situazioni familiari difficili che preferiscono vivere per strada dove sono diffusi l’alcolismo, gli abusi, la sporcizia e la fame”. Bambini “educati” e che “si divertono con poco”: “Riuscivano a stare anche un’ora seduti a colorare con fogli di carta e pennarelli” raccontano le ragazze che affermano di non avere mai visto “tra loro né calci né pugni”. Quali sono i “doni” dei piccoli romeni alle giovani volontarie, che hanno anche frequentato un corso per clown e animazione negli ospedali pediatrici? “Spontaneità e facilità di relazione; il valore dei soldi e il sapersi accontentare. Il nostro compito ora è intanto quello di raccontare, poi di riprendere con più carica il nostro servizio”.