” ““Nel corso degli ultimi due mesi l’opinione pubblica europea e quella italiana hanno vissuto due eventi referendari, quello di casa nostra sulla fecondazione assistita e quelli francese e olandese sul Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa. Un dato comune è stato l’esito, sia perché più o meno largamente divergente rispetto alle previsioni prevalenti, sia perché dissonante rispetto alle prevalenti sensibilità degli opinion makers”: è la constatazione del presidente del Meic, Renato Balduzzi, che apre l’ultimo numero del bimestrale dell’associazione, “Coscienza”, dedicato al commento sul voto referendario dello scorso giugno. Ad avviso del presidente del Meic, “dare un’anima (alla discussione sulle biotecnologie, come alla prospettiva di una sempre più stretta unione europea) vuol dire prendere sul serio le sfide culturali del tempo”. In questa prospettiva si colloca la Settimana teologica del Meic (Passo della Mendola (Tn), 25-28 agosto) su: “Dalla biologia alla biografia. Per una teologia del corpo”. “La mistica del Dna e dell’elettronica dice mons. Ignazio Sanna, assistente nazionale Meic – riduce la vita umana a pura biologia, ignorando che il contesto in cui viviamo e dobbiamo essere valutati (la biografia) contribuisce in maniera essenziale alla costruzione della nostra identità”.
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