” “"Il governo britannico ha annunciato la fine dello stato di asilo a tempo indeterminato per i rifugiati, i quali dopo cinque anni di permanenza devono tornare nella loro patria se non sussistono condizioni di pericolo per la loro vita. Questa nuova politica sarà applicata dal 30 agosto. Tutto ciò, insieme al diritto di appello contro il diritto di asilo, è contenuto nella legge sull’immigrazione, l’asilo e la cittadinanza attualmente all’esame del Parlamento". A renderlo noto è il vescovo di Lancaster, Patrick O’Donoughue, responsabile dell’ufficio per i rifugiati della Conferenza episcopale inglese, che, all’indomani degli attacchi terroristici avvenuti a Londra e in Egitto, chiede invece di "dare ai rifugiati la possibilità di integrarsi e ricostruirsi una vita". Si tratta di "un passo indietro" nelle politiche dell’immigrazione, afferma O’Donoughue ricordando come "non molto tempo fa, il governo sostenne che i rifugiati avevano bisogno di stabilità per ricostruirsi una vita e integrarsi nella società britannica".