LEBBRA: OMS-AIFO, IN 12 ANNI 13 MILIONI DI PERSONE "GUARITE", 12 MILIONI QUELLE ANCORA MALATE

L’Organizzazione mondiale della sanità ribadisce, nella sua strategia globale contro la lebbra per il 2006-2010, che l’obiettivo è ora di "centrare l’intervento sul paziente". Un approccio già sperimentato da anni  dall’Aifo (Associazione amici Raoul Follereau), che in un comunicato diffuso oggi si congratula per le decisioni dell’Oms: "Rappresenta uno straordinario successo per quelle organizzazioni che promuovono da sempre un approccio alla lebbra centrato sulla persona, basato su interventi di carattere comunitario, nel pieno rispetto del contesto locale, con attività di prevenzione, riabilitazione, diagnosi precoce ed educazione socio-sanitaria". Un approccio che, secondo l’Aifo, "rappresenta una svolta storica rispetto alle precedenti politiche dell’Oms, centrate solo sulla riduzione del numero di casi in trattamento". Alla fine del 2003, secondo le stime dell’Oms, i casi di lebbra registrati nel mondo erano 453.497 mentre i nuovi casi diagnosticati nel 2003 sono stati 513.793. Nel 1991, l’Assemblea Mondiale della Sanità, composta dai Ministri della Sanità di tutti i Paesi membri delle Nazioni Unite, fissò l’obiettivo di “Eliminare la lebbra entro l’anno 2000”, obiettivo poi spostato al 2005. Da allora e fino al 2003 circa 13 milioni di malati di lebbra hanno ricevuto il trattamento specifico e sono stati dichiarati “guariti”. All’inizio del 2004, i Paesi che non avevano ancora raggiunto l’obiettivo erano però 8: Angola, Brasile, Repubblica Centro Africana, Repubblica Democratica del Congo, India, Madagascar, Mozambico, Nepal e Tanzania. Si stima che nel mondo siano circa 12 milioni le persone che, a causa della lebbra, necessitano di riabilitazione fisica e sociale.