” ““La città di Modena, i cristiani modenesi devono essere estremamente grati a Luisa Guidotti per la sua testimonianza. Luisa ebbe infatti una formazione normale, come tanti, in parrocchia e nell’Azione Cattolica e da questa trasse la forza per vivere appieno la sua vocazione: il dono di tutta se stessa, non solo come medico, ma come testimone dell’amore del Signore”. Così mons. Benito Cocchi, arcivescovo di Modena-Nonantola, ricorda la dottoressa modenese Luisa Guidotti, nel 26° anniversario della sua uccisione, avvenuta il 6 luglio 1979 nell’allora Rhodesia (oggi Zimbabwe). Tra qualche ora (alle 18) mons. Cocchi presiederà, in cattedrale, una celebrazione eucaristica in suffragio del medico modenese.
Luisa Guidotti Mistrali fu uccisa, mentre accompagnava una partoriente a rischio. Fu falciata da una raffica di mitra: Guidotti aveva scelto di fare il viaggio da sola, per non mettere a rischio la vita di nessuno dei suoi collaboratori. Il 12 luglio, nella cattedrale di Salisbury, fu celebrato il funerale, con numerosi missionari e una folla che accompagnava la cerimonia coi tamburi. Quattro anni dopo fu il presidente Mugabe a rendere omaggio a Luisa, in una cerimonia ad All Souls (Mutoko), dove nel 1983 le è stato intitolato l’ospedale. Nel 1996 è stato aperto il processo di canonizzazione.