"Uno dei gesti concreti di ecumenismo, auspicati dal Santo Padre Benedetto XVI all’inizio del suo Pontificato". Così l’arcivescovo croato mons. Nikola Eterovic, segretario generale del Sinodo dei vescovi, ha commentato la novità di raddoppiare il numero dei ‘delegati fraterni’, ovvero i rappresentanti di altre Chiese e comunità ecclesiali, invitati al Sinodo. "Mentre nell’ultimo Sinodo hanno partecipato rappresentanti di 6 Chiese e comunità cristiane, al prossimo sinodo sono invitati 12 rappresentanti delle Chiese Ortodosse, delle antiche chiese d’Oriente e delle Comunità derivate della Riforma". "Si potrebbe dire ha rimarcato mons. Eterovic – che si tratta di uno dei gesti concreti di ecumenismo, auspicati da Benedetto XVI all’inizio del suo Pontificato". Come di consueto, poi, all’Assemblea prenderà parte anche "un congruo numero di Uditori, uomini e donne, che renderanno testimonianza dell’importanza del mistero di Gesù Eucaristia nella loro vita ed un gruppo di Esperti che assisteranno i Padri sinodali nei lavori". Mons. Eterovic ha illustrato, inoltre, altre modifiche nello svolgimento dei lavori dell’Assemblea, in particolare, i padri sinodali potranno scegliere liberamente 8 membri, esperti in materia. Altri 4 membri, tra cui il Presidente e il Vice-Presidente, saranno, come di consueto, nominati dal Santo Padre. "Tutte queste innovazioni ha concluso il Segretario generale saranno accompagnate da un aggiornamento degli strumenti tecnici nell’aula del Sinodo: illuminazione; servizi tele-video; votazione elettronica per questioni di minore portata".” ” ” “