” ““Le temibili conseguenze degli attentati, con riferimento al numero di morti e feriti, iniziano già a delinearsi con chiarezza. Inviamo ai diretti interessati e ai loro congiunti il consolante pensiero di Dio. La forza delle esplosioni di Londra è stata avvertita in tutto il mondo”. E’ un passo del messaggio diffuso nella serata di ieri dal card. Simonis, arcivescovo di Utrecht e presidente della Conferenza episcopale olandese, rivolto al card. Cormac Murphy-O’Connor, arcivescovo di Westminster e presidente della conferenza episcopale dell’Inghilterra e del Galles in seguito agli attentati terroristici che hanno colpito nella mattina di ieri la città di Londra. “Ovunque si troveranno, gli uomini sentiranno dolore e insicurezza e si troveranno impotenti di fronte ad attacchi terroristici. Non possiamo rimanere paralizzati dalle minacce del terrorismo, ma diventare lavoratori per la pace e la giustizia. Ci auguriamo che lei e altri capi delle comunità cristiane e non cristiane del Regno Unito possiate giocare un ruolo importante nel risanare le profonde ferite inflitte giovedì alla vostra società civile”. Unanime cordoglio è stato espresso anche dalle organizzazioni musulmane, dal consiglio delle Chiese olandese e dalla Consulta centrale ebraica. Il Cmo (organizzazione musulmana) che raccoglie musulmani dalla Turchia, dal Marocco e dal Suriname, ha fatto appello a rivolgere attenzione nella preghiera del venerdì a “terribili avvenimenti”. Da parte islamica hanno sottoscritto la dichiarazione anche il Consiglio islamico sciita, l’organizzazione femminile Al-Nisa e la fondazione Islam e Cittadinanza.