CATTOLICI E POLITICA: LA "PROMOZIONE DELLA VITA" PRIMA "QUESTIONE SOCIALE" PER L’ "AGENDA" DEL PAESE

 "Aprire un cantiere per una agenda sociale dei cattolici italiani", sui cui "impegnare la capacità di elaborazione culturale, di proposta sociale, di confronto politico e di mobilitazione pubblica". E’ l’obiettivo principale dell’"agenda" sociale promossa da "Retinopera", in occasione del quarto seminario estivo che si apre questa sera (fino al 10 luglio) a Vallombrosa, 60 anni dopo il codice di Camaldoli, sul tema: "Democrazia: questione di futuro". Gli "Appunti" presentati oggi alla stampa si propongono di "costruire un nuovo patto tra le generazioni, per rifondare il legame tra persona e democrazia e rilanciare l’investimento fiducioso di tutti sul futuro del Paese". Primo punto posto dall’associazionismo acattolico all’attenzione della società civile, "la promozione della vita come nuova questione sociale", con due proposte concrete per il "dopo-referendum" sulla legge 40:"Investire da subito, fin dalle prossime finanziarie, nei progetti di ricerca sulle staminali adulte" e "ripensare le attuali normative in materia di adozione e di affido". La pace e la cooperazione tra i popoli, con la proposta di istituire un "servizio civile europeo"; l’immigrazione, con leggi che tutelino il diritto d’asilo, al voto e alla cittadinanza; il "welfare", con misure di "sostengo e di incentivo alla natalità" e la creazione di un "fondo per le persone non autosufficienti"; il lavoro, per spostare il carico fiscale e promuovere un’occupazione "buona, nuova e stabile". Questo gli altri punti dell’"agenda" di Retinopera, che individua tre "direttrici principali" per il "cantiere" del futuro: "Ripartire dalle città, scommettere sulla cultura, assumere la sfida della formazione di una classe dirigente per il Paese".