XX GMG: I GIOVANI CATTOLICI DEI PAESI ISLAMICI A COLONIA "PER NON SENTIRSI MINORANZA" E PER "SOSTENERE IL DIALOGO"

” “Dagli Emirati arabi uniti, dall’Arabia saudita, dal Qatar, ma anche da Timor Est, dalla Malesia, dalla Siria. Sono tanti i giovani dai Paesi islamici mediorientali e asiatici, che in questi giorni sono ospitati nelle diocesi tedesche per le giornate di gemellaggio, previe alla Gmg di Colonia (16-21 agosto). "Siamo ad Essen – dice al Sir Jomy Abraham, 37 anni, di origini indiane ma residente negli Emirati arabi uniti (Uae) parlando a nome dei suoi amici dal Qatar e dall’Arabia saudita – per partecipare al Youth arise international festival. Siamo in 60 da diversi Paesi della penisola arabica. È bello, in questi giorni, sentirsi parte della Chiesa cattolica universale. Se siamo qui è anche per non sentirci, una volta tanto, minoranza. Avere vicino centinaia di migliaia di giovani con cui condividiamo la nostra fede ci rafforza e ci permette di guardare con fiducia al futuro". Un futuro fatto di dialogo, come spera il giovane degli Uae: "Negli Emirati possiamo pregare nella nostra chiesa ma non al di fuori. Non possiamo portare con noi i nostri libri sacri che devono restare nei luoghi di culto. Pregare in casa o in famiglia, se fatto in piccoli gruppi di persone, viene in qualche modo tollerato. Ma nonostante ciò siamo convinti che il dialogo con il mondo islamico è possibile perché abbiamo in comune le stesse radici. Bisogna riscoprire quello che ci unisce".