” “Un invio ai giovani che "prendono parte alla Giornata mondiale della gioventù, a guardare" alla "testimonianza dei martiri", "fulgidi esempi di eroismo evangelico". Lo ha rivolto oggi Benedetto XVI, introducendo da Castel Gandolfo – la preghiera dell’Angelus. Prendendo spunto dalla liturgia di questa domenica (XX del Tempo ordinario) – che propone "un singolare esempio di fede: una donna cananea, che chiede a Gesù di guarire sua figlia "crudelmente tormentata da un demonio" il Papa ha ricordato che "il Signore non chiude gli occhi dinanzi alle necessità dei suoi figli e, se talora sembra insensibile alle loro richieste, è solo per metterne alla prova e temprarne la fede. Questa è la testimonianza dei santi, questa è specialmente la testimonianza dei martiri, associati in modo più stretto al sacrificio redentore di Cristo. Nei giorni scorsi ha proseguito il Pontefice – abbiamo ricordato una martire del nostro tempo, santa Teresa Benedetta della Croce, Edith Stein, compatrona d’Europa, morta in campo di concentramento; e proprio oggi la liturgia ci presenta un martire della carità, che suggellò la sua testimonianza di amore a Cristo nel bunker della fame di Auschwitz: san Massimiliano Maria Kolbe, immolatosi volontariamente al posto di un padre di famigli". Benedetto XVI ha poi aggiunto: "Invoco su tutti la loro protezione e in particolare quella di santa Teresa Benedetta della Croce, che trascorse alcuni anni della sua vita proprio nel Carmelo di Colonia. Su ciascuno vegli con amore materno Maria, la Regina dei martiri, che domani contempleremo nella sua gloriosa assunzione al cielo". Dopo la recita dell’Angelus il Papa, salutando i fedeli nelle diverse lingue, ha invitato tutti a "pregare per i giovani che sono in marcia verso Colonia per partecipare alla Giornata mondiale della gioventù".