Un cappello da giullare della locale squadra di calcio, un barile di birra, del carbone, del pane, della verdura, delle patate e una rosa. Tra fede, solidarietà, folklore e sport, la messa inaugurale della XX Giornata mondiale della gioventù, svoltasi a Düsseldorf, in contemporanea con Colonia, sede principale, e Bonn, si è caricata di diversi e originali motivi, come hanno testimoniato questi doni presentati all’altare durante la celebrazione. “Il carbone dalle vicine miniere della Rhur – è stato letto è segno di lode che l’uomo eleva a Dio con il lavoro, la birra che rallegra e unisce nella festa, simbolo di una società fondata su gioia e giustizia, pane, frutta e verdura da dare a coloro che ne hanno bisogno (un ostello dei poveri della città, ndr), una rosa per significare la vicinanza a chi è solo e il cappello rosso e nero della locale squadra di calcio per ricordare la gioia dello stare insieme e del gioco”. “Tutti segni – è stata la conclusione – per pregare per la salvezza degli uomini e per la gloria di Dio”. La colletta della messa è stata destinata alle vittime dello tsunami e ai giovani di Terra Santa.