XX GMG: I SUDAFRICANI IN PREGHIERA PER I MALATI DI AIDS. ASTINENZA E FEDELTÀ ACCETTATE DAI GIOVANI (2)

” “Conferma William Belelie, studente diciottenne, leader giovanile in una parrocchia della diocesi di OutShoorn. "Guido un gruppo di giovani tra i 13 e i 18 anni a cui presentiamo le proposte della Chiesa in quest’ambito – racconta -. Facciamo incontri individuali e di gruppo due volte a settimana per motivarli, soprattutto con il sostegno della fede. Molti non capiscono le nostre scelte, ma noi sappiamo che in questo modo vivremo una vita migliore". Miriam Prudence Davids, 30 anni, insegnante di Johannesburg, spiega che "il compito della Chiesa è difficile perché si deve fare i conti con tante influenze culturali diverse che non la pensano come noi. Ad esempio i costumi tradizionali africani consentono la poligamia e questo facilita la diffusione dell’Aids. Ma noi abbiamo capito che sostenendoci a vicenda attraverso il gruppo possiamo farcela". Miriam ha il desiderio che il Papa torni a parlare dei problemi dell’Africa anche a Colonia. Il cardinale Napier non ha dubbi: "Benedetto XVI è un meraviglioso ascoltatore, di quelli che ascoltano per poi rispondere ai giovani e aiutarli ad incontrare le loro speranze".