"La straordinaria risposta dei giovani a questo evento smentisce chi ha più volte affermato che il successo delle Gmg fosse esclusivamente legato al carisma personale di Giovanni Paolo II". Lo ha detto mons. Bruno Forte, vescovo di Chieti-Vasto che ieri si trovava su un aereo della Germanwings, in volo da Roma per Colonia, pieno di giovani provenienti da USA e Australia. "Affascinati dal carisma mistico di Giovanni Paolo II e dalla capacità di dialogo e riflessione di Benedetto XVI ha proseguito mons. Forte – i giovani si rivelano cercatori di senso e di verità che li orienta verso mete alte ed esigenti molto più di quanto non vogliano farci credere le logiche del mercato di consumo". Secondo il vescovo c’è un secondo aspetto "rilevante" dei giorni di Colonia: la visita del Papa alla Sinagoga della Comunità ebraica della città. "L’evento – dice non ha solo il significato di una conferma dell’amore della Chiesa per il popolo di Israele ma assume un senso ulteriore per il fatto che a visitare la Sinagoga sia il primo Papa tedesco da circa mille anni, e dunque figlio di quel popolo che la barbarie nazista aveva portato a vivere la tragedia della Shoa contro i figli di Israele". I giorni a Colonia saranno, infine, segnati da "una forte attenzione al dialogo ecumenico" e il Papa porterà qui la "stima" che la Chiesa di Roma ha per il protestantesimo. Il tutto avverrà – ha concluso il vescovo in un Paese che "ospita milioni di immigrati di fede islamica rivelandosi terra privilegiata e laboratorio di dialogo".