XX GMG: “STOP ALLE DEPORTAZIONI DEI ROM IN KOSOVO”, LA DENUNCIA DI UN’ASSOCIAZIONE ECUMENICA, A MÜNSTER GIÀ 120 FAMIGLIE RIMPATRIATE

"Stop alle deportazioni delle famiglie Rom dalla Germania verso un pericoloso futuro in Kosovo": anche un appello di questo tipo è risuonato durante le giornate della Gmg, rilanciato dai volontari di un’associazione ecumenica di Münster, l’"Ökumenischer Zusammenschluss christlicher Eine-/Dritte-Welt-Gruppen der Stadt Münster" (Unione ecumenica dei gruppi cristiani per un mondo unito e per i Paesi poveri di Münster). L’associazione denuncia – anche con uno stand presente a una manifestazione organizzata dalla diocesi di Münster – quanto sta accadendo negli ultimi mesi in Germania, ossia i rimpatri forzati in Kosovo, dove rischiano di subire violenze e discriminazioni per motivi razziali. Si tratta di centinaia di famiglie Rom che erano fuggite 6 anni fa durante la guerra. "A causa della disinformazione – spiegano Elisabeth e Theo Temme, volontari dell’associazione – e di una rigida applicazione della legge sul diritto d’asilo, molti Rom rifugiati in Germania non sono riusciti a ottenere uno status definitivo e oggi il governo ne ha deciso la deportazione. A Münster 120 famiglie sono già state rimpatriate e altre 69 stanno correndo lo stesso rischio". Il governo federale tedesco – secondo quanto riferito da organizzazioni tedesche che stanno raccogliendo firme da presentare alle autorità nazionali, europee e alle Nazioni Unite – ha infatti firmato un accordo con l’Unmik (la forza Onu presente in Kosovo) mirato al rimpatrio mensile di 300-500 Rom, Askali ed Egizi. La petizione chiede "la fine immediata delle deportazioni", la concessione di uno statuto di sicurezza per i Rom dell’ex-Jugoslavia e la convocazione di una conferenza internazionale sulla situazione dei richiedenti asilo e rifugiati.