Colonia, città dei Magi, dove "si celebra in un certo senso, tutto l’anno la festa dell’Epifania" e anche dove "uno dei tre Magi è stato visto come un re moro e, quindi, come il rappresentante del Continente africano". Colonia, città dei Santi e dei martiri che, "mediante la testimonianza della loro vita e la traccia lasciata nella storia del popolo tedesco, hanno contribuito alla crescita dell’Europa su radici cristiane". Sono le due immagini alle quali Benedetto XVI questa sera, nel saluto sulla Roncalliplatz (testo integrale) – all’uscita della cattedrale, dove aveva incontrato alcune centinaia di giovani disabili fisici e psichici – ha unito quella della XX Gmg. "A voi oggi – ha detto rivolgendosi ai giovani che poco prima lo avevano salutato dalle rive e anche dall’acqua del Reno nel passaggio a bordo del RheinEenergie – il compito di vivere il respiro universale della Chiesa. Lasciatevi infiammare dal fuoco dello Spirito, affinché una nuova Pentecoste rinnovi i vostri cuori. Mediante voi, i vostri coetanei di ogni parte della terra giungano a riconoscere in Cristo la vera risposta alle loro attese".