XX GMG: GIOVANI DELL’UCRAINA, IMPEGNO PER IL DIALOGO ECUMENICO E DOLORE PER LA MORTE DI FRÈRE ROGER

” “"La Gmg ci insegna ad essere tolleranti e a vivere come fratelli. In Ucraina ci sono cattolici di rito romano e di rito greco, ortodossi, musulmani: solo attraverso valori comuni si può raggiungere una pacifica convivenza". Ne è convinta Katerina Murashevich, ventenne di un piccolo paesino ucraino Berdichiv, che ora vive a Kiev, in questi giorni a Colonia per partecipare alla XX Gmg. Qualche problema, ammette però la giovane, "c’è con gli ortodossi del Patriarcato di Mosca, in particolare con le persone più anziane, ma quando c’è stata la rivoluzione in Ucraina abbiamo pregato tutti insieme per la pace". "Vorrei vedere più fede nei miei coetanei", dice Anna Kanareykina, studentessa che vive a Magadan, un piccolo paesino russo. "Ci sono alcuni giovani veramente pieni di fede – aggiunge la ragazza – ma altri fanno fatica ad accettare la morale della Chiesa nella vita di ogni giorno". Nella parrocchia di Anna, l’unica cattolica nella sua città, "sono in tanti i ragazzi che frequentano la messa domenicale e l’incontro del sabato sera, nel quale discutiamo di problemi riguardanti la chiesa o i giovani. Alcuni sabati è organizzata da una comunità di Taizé l’adorazione notturna. Mi piace il loro modo di pregare: ho pianto alla notizia dell’assassino di frère Roger".