XX GMG: IL CARD. WAKO PORTA IL CASO SUDAN FRA I GIOVANI (2)

Lo Stato africano è ancora segnato da una profonda divisione tra il Nord musulmano e il Sud cristiano e animista. "Ci sono inoltre problemi legati alla cultura, alla comprensione tra la gente e alla credibilità del governo centrale – spiega il cardinale Zubeir Wako -. Per questo come cristiani dobbiamo insistere nel sostenere messaggi di pace, di riconciliazione, di comprensione. La gente attende la pace, sa che da essa dipende la possibilità di una vita dignitosa". L’arcivescovo non teme i tempi lunghi, considerati necessari per una vera ricostruzione del Sudan, ma al contempo fa appello alla solidarietà internazionale: "Da noi mancano case, scuole, edifici pubblici". Anche i luoghi di culto sono insufficienti. L’organismo ecclesiale Aiuto alla Chiesa che soffre, promosso dalla Santa Sede, che ha invitato a Colonia Gabriel Zubeir Wako, ha inserito il "caso Sudan" tra le priorità di intervento per i prossimi anni.