XX GMG: BENEDETTO XVI ALLA SINAGOGA DI COLONIA. RABBINO TEITELBAUM, LA SUA VISITA È UN SEGNO CONTRO L’ANTISEMITISMO

"Il popolo ebreo non ha mai smesso di credere, anche quando è stato lasciato solo. E da qui prendiamo la nostra forza anche durante la persecuzione. Papa Benedetto, la sua visita è un passo sul cammino verso l’edificazione spirituale del terzo tempio di Gerusalemme che potrà venire costruito quando ci sarà la pace tra tutti i popoli". Il rabbino Netanel Teitelbaum con queste parole ha salutato oggi Benedetto XVI in visita alla Sinagoga di Colonia. "La sua visita – ha detto – è un segno attivo contro l’antisemitismo cristiano del passato e dimostra a tutti come lei vede la Chiesa cattolica nel rapporto in tutto il mondo. La sua visita è di grande importanza". "Nel giudaismo – ha ricordato il rabbino – ci sono i 5 pilastri della pace: la fede nell’Unico e Onnipotente; ricordare il passato costruendo il futuro sul passato è il secondo pilastro; il terzo è quello dei fatti buoni; la preghiera è il quarto ed oggi alla fine sentiamo la preghiera dacci la pace; il quinto pilastro è il richiamo della pace, la libertà che è la possibilità di decidere. La pace vera nel mondo è la pace che viene accettata da tutte le parti in modo equo". "Se prendiamo i 5 pilastri – ha aggiunto il rabbino – si trasformano in una mano, che anche se ha 5 dita è solo una cosa, la mano del popolo ebreo. Vi do questa mano come simbolo della pace del popolo ebraico come simbolo della pace per tutti i popoli del mondo. Permettetemi di concludere con l’ultima frase del Qaddish in ebraico e tedesco: Scenda dal cielo una abbondante pace e una vita felice e Colui che la fa scendere l’accordi a tutti noi e al popolo di Israele".