XX GMG: BENEDETTO XVI ALLA SINAGOGA DI COLONIA RICORDA LA TRAGEDIA DELLA SHOAH E LA SPERANZA DEL CONCILIO (2)

Citando poi un brano della Dichiarazione conciliare "Nostra Aetate" (di cui quest’anno ricorre il 40mo anniversario), Benedetto XVI ha ricordato che la Chiesa cattolica "esecra come contraria alla volontà di Cristo qualsiasi discriminazione tra gli uomini" ed é "consapevole" del suo dovere di trasmettere questa dottrina alle nuove generazioni. "È un compito di speciale importanza – ha proseguito il Papa – in quanto oggi purtroppo emergono nuovamente segni di antisemitismo e si manifestano varie forme di ostilità generalizzata verso gli stranieri. Come non vedere in ciò un motivo di preoccupazione e di vigilanza? La Chiesa cattolica si impegna – lo riaffermo anche in questa circostanza – per la tolleranza, il rispetto, l’amicizia e la pace tra tutti i popoli, le culture e le religioni". Se nei quarant’anni della "Nostra Aetate" molto é stato fatto per "il miglioramento e l’approfondimento dei rapporti tra ebrei e cristiani", "resta però ancora molto da fare. Dobbiamo conoscerci di più e molto meglio. Perciò incoraggio un dialogo sincero e fiducioso tra ebrei e cristiani: solo così sarà possibile giungere ad un’interpretazione condivisa su questioni storiche ancora discusse e, soprattutto, fare passi avanti nella valutazione dal punto di vista teologico, del rapporto tra ebraismo e cristianesimo".