"Il segreto della santità è l’amicizia con Cristo e l’adesione fedele alla sua volontà": Benedetto XVI ha incontrato nel pomeriggio a Colonia, nella chiesa dedicata a San Pantaleone, i seminaristi partecipanti alla Gmg. Benedetto XVI ha percorso a piedi un tratto di strada per giungere alla Chiesa, fermandosi a salutare i numerosi fedeli che lo attendevano, in particolare i bambini. Giunto in chiesa, dopo la celebrazione del Vespro e dopo le testimonianze di un seminarista, di un sacerdote e di un cardinale, il Papa ha rivolto parole di affetto e di augurio (testo dell’omelia) ai presenti: "Ho voluto che nel programma di queste giornate di Colonia ci fosse uno speciale incontro con i giovani seminaristi, perché emergesse in modo esplicito e più forte la dimensione vocazionale, che è sempre presente nelle Giornate mondiali della gioventù. Sicuramente voi state vivendo questa esperienza con intensità tutta particolare, proprio perché siete seminaristi, cioè giovani che si trovano in un tempo forte di ricerca di Cristo e di incontro con lui, in vista di un’importante missione nella Chiesa". Benedetto XVI ha spiegato che il seminario non deve essere visto come "un luogo, ma, appunto, un significativo tempo della vita di un discepolo di Gesù". Nel suo intervento il Pontefice si è soffermato a lungo sul tema vocazionale: "Cari amici, è questo il mistero della chiamata, della vocazione; mistero che coinvolge la vita di ogni cristiano, ma che si manifesta con maggiore evidenza in coloro che Cristo invita a lasciare tutto per seguirlo più da vicino". Il Papa ha quindi invitato a pregare per i "formatori" e i responsabili dei seminari, il cui ruolo è "decisivo" e ha indicato la Madonna quale punto di riferimento spirituale. Infine ha richiamato i giovani dei seminari dei 5 continenti a prepararsi alla missione: "Sarete inviati per essere i ministri del Cristo. Ciascuno di voi tornerà tra la gente per essere come alter Christus".