"Oggi bisogna usare il linguaggio della bellezza della fede per farsi comprendere dal mondo, spesso indifferente". Tanto più per parlare ai giovani, con i quali "si dialoga cercando di raccontare delle storie vere, entrando nei loro problemi. La mia prima preoccupazione è parlare un linguaggio che tutti capiscono". Così mons. Antonio Augusto Dos Santos Marto, vescovo di Viseu, in Portogallo, che ha usato uno stile colloquiale per la sua catechesi con i circa 300 portoghesi e brasiliani, riuniti questa mattina nella chiesa St.Pius a Colonia. Ieri ne aveva incontrati altri 400, piccole rappresentanze dei circa 5.000 portoghesi partecipanti alla Gmg. Mons. Viseu è alla sua prima Gmg come vescovo ed è entusiasta di questa "festa della fede" caratterizzata "dalla gioia e dall’esuberanza dei giovani". Nella catechesi ha sottolineato il valore dell’Eucaristia in quanto espressione della bellezza. "La strategia della Chiesa per parlare al mondo – ha detto – è di tornare all’essenziale, cioè tornare a Cristo vivo e risorto, per far vedere la bellezza della nostra fede. La sfida è accorgersi della presenza di Dio discreta e silenziosa in mezzo ai tanti idoli della modernità".