XX GMG: VEGLIA CON I GIOVANI. BENEDETTO XVI, NON SONO LE IDEOLOGIE CHE SALVANO IL MONDO, MA SOLO IL VOLGERSI A DIO (2)

"I Magi sono soltanto i primi di una lunga processione di uomini e donne che nella loro vita hanno costantemente cercato con lo sguardo la stella di Dio", ha continuato  Benedetto XVI, a Marienfeld, dinanzi ai giovani della Gmg. "È la grande schiera dei santi, noti o sconosciuti, mediante i quali il Signore, lungo la storia, ha aperto davanti a noi il Vangelo e ne ha sfogliato le pagine". Il Pontefice ha ricordato il grande numero dei beati e dei santi che Giovanni Paolo II ha indicato ai cristiani quali esempi da imitare. Essi "sono stati persone che non hanno cercato ostinatamente la propria felicità, ma semplicemente hanno voluto donarsi, perché sono state raggiunte dalla luce di Cristo" e "ci indicano la strada per diventare felici" ed "essere persone veramente umane". "Nelle vicende della storia sono stati essi i veri riformatori che tante volte l’hanno risollevata dalle valli oscure nelle quali è sempre nuovamente in pericolo di sprofondare; essi l’hanno sempre nuovamente illuminata". Il Papa ha citato, fra gli altri, Benedetto, Francesco d’Assisi, Teresa d’Avila, Ignazio di Loyola, Carlo Borromeo, nonché Massimiliano Kolbe, Edith Stein, madre Teresa, padre Pio. "Contemplando queste figure impariamo che cosa significa "adorare" e che cosa vuol dire vivere secondo la misura del bambino di Betlemme, secondo la misura di Gesù Cristo e di Dio stesso". (segue)