L’invito a vivere una vita piena, addirittura rivolta alla santità. È questo il messaggio del Papa che più ha colpito i giovani di Marienfeld. Lo hanno seguito non tanto attraverso le traduzioni mandate in onda dalle radioline, ma nelle diverse lingue in cui il Papa ha letto il suo discorso. "Quando l’uomo cerca di dirigere il mondo e la propria vita da solo dice Fernando Zepeda, Messico, 23 anni – perde se stesso e il senso di quello che fa. È stata l’esperienza del secolo scorso ma é anche quello che vivono tante persone oggi. È forse questo il punto del discorso del Papa che più mi ha colpito. Perché molti di noi hanno sperimentato questo vuoto e la difficoltà di riempirlo. Il Papa ci ha indicato in Cristo la luce di Colui che solo può condurci alla vera felicità. Credo che quando tanti giovani sono disposti ad ascoltare qualcuno che ti dice queste cose, allora vuol dire che la Chiesa é ancora viva, nonostante in tanti oggi ritengono il contrario. Ma vuol dire soprattutto che Dio parla ancora nei cuori dei giovani". Thesia e Francisca, tedesche, 17 anni, dicono invece di essere state colpite dalla parte in cui il Papa ha parlato dei santi. "È santo dice Francisca – chi accoglie, ad esempio, un anziano solo in casa o quei genitori che abbracciano con amore un figlio con disabilità. Tutti possiamo essere santi". E Jenny Marx (Germania), 16 anni, aggiunge: "È santo Colui che permette a Dio di cambiare la propria vita".