XX GMG: VEGLIA DI MARIENFELD. NOTA SIR

” “"La vera rivoluzione, il cambiamento decisivo del mondo" vengono "solo da Dio e dai santi" che "sono i veri riformatori". Quindi "non sono le ideologie che salvano il mondo ma soltanto il volgersi al Dio vivente che è il nostro creatore, il garante della nostra libertà, il garante di ciò che è veramente buono e vero". Ieri sera Benedetto XVI, rivolgendosi ai giovani riuniti nella piana di Marienfeld per la Veglia della XX Gmg, non ha avuto esitazione nel proporre un percorso anticonformista. E i giovani, come avevano più volte anticipato, lo hanno ascoltato con un’attenzione del tutto particolare. Hanno seguito passo passo la riflessione per cercare e cogliere, nelle pieghe delle parole del Papa, il messaggio sperato e atteso, avendo nel cuore Giovanni Paolo II.
Non c’è voluto molto per accorgersi di una comunicazione che non si è mai interrotta. Avevano già percepito qualcosa di grande nei giorni della sofferenza e della morte di Papa Wojtyla, ma ieri sera hanno avuto la certezza che davvero c’è stato un passaggio di consegne e di sguardi dalla finestra del cielo alla finestra della terra. Hanno scoperto che questa comunicazione, con volti, voci e gesti diversi, è in un disegno che va oltre il tempo e oltre lo spazio. Si sono accorti molti e hanno avuto conferma altri che questa è la comunicazione della Chiesa. Condotti per mano da Benedetto XVI, hanno allora compreso che "il garante della nostra libertà, il garante di ciò che è veramente buono e vero" ha costruito e ama la Chiesa e l’ha voluta, pur povera e peccatrice, come strumento per salvare il mondo. Impresa che continua, impresa ardua e, per questo, a misura di giovani.