BENEDETTO XVI: PIU’ "TRASPARENZA" E "ONESTA’" NELLA GESTIONE PUBBLICA

"Combattere la corruzione in tutte le sue forme" e garantire più "trasparenza nella gestione pubblica". E’ il doppio invito rivolto oggi da Benedetto XVI al nuovo ambasciatore dell’Ecuador presso la Santa Sede, Francisco Salazar Alvarado, ricevuto in udienza a Castelgandolfo per la presentazione delle lettere credenziali. Il Papa ha chiesto in particolare al governo ecuadoriano di "combattere la corruzione in tutte le sue forme, ridurre le disuguaglianze tra coloro che hanno tutto e coloro che mancano di beni basilari come l’educazione, la salute e la sopravvivenza, promuovendo iniziative che perseguano la costruzione di una nazione migliore". "Trasparenza" e "onestà" sono quindi per il Pontefice i requisiti essenziali per "favorire un clima di credibilità e di fiducia tra i cittadini e le autorità", oltre che "la base per uno sviluppo compatibile e giusto" in un mondo globalizzato. Tra le emergenze dell’Ecuador, Benedetto XVI ha citato quella povertà, per combattere la quale occorre "applicare in pratica il principio di sussidiarietà", considerando "lo sforzo per soddisfare le necessità dei più diseredati una priorità fondamentale". Tra questi ultimi, il Papa ha ricordato "le popolazioni indigene, gran parte dei quali sottomessi alla povertà e all’emarginazione", ed "il problema dell’emigrazione", da risolvere tramite la "collaborazione" nella "ricerca delle soluzioni più giuste".