"Lo sport sembra essersi piegato totalmente al mercato, specie a quello televisivo": lo ha detto Edio Costantini, presidente nazionale del Csi (Centro Sportivo Italiano, 800 mila associati,in maggioranza ragazzi e giovani) a commento dei problemi sollevati dal calendario di serie B che fissa le partite al sabato pomeriggio. "Inoltre prosegue molti nostri arbitri e dirigenti seguono le attività amatoriali e quindi risultano penalizzati in quanto tifosi". "Il sabato è un giorno in cui, tranne alcune categorie di dipendenti, quali quelli pubblici, la gente di norma ancora lavora dice Alfredo Cucciniello, presidente nazionale dell’Unione Sportiva Acli e quindi si tagliano fuori numerosi tifosi. Inoltre molti praticano sport proprio di sabato pomeriggio e quindi non potrebbero più seguire la propria squadra".