"Mazzolari è anzitutto un parroco. Nella comunità si immerge la sua vita, prende forma e si orienta la sua riflessione ecclesiologica". Don Bruno Bignami, vicerettore del seminario diocesano di Cremona, è intervenuto in mattinata al corso per studenti di teologia organizzato dall’ufficio Cei per i problemi sociali e del lavoro, presso l’eremo di Bienno sopra Brescia. "Don Primo Mazzolari e la parrocchia" il tema della relazione, inserita in una settimana di riflessione dedicata al parroco di Bozzolo (1890-1959), scrittore, giornalista, tra gli ispiratori del pacifismo cattolico. "Don Primo ha spiegato Bignami intendeva la parrocchia come ‘casa di tutti’; il suo era un cristianesimo popolare. Avvertiva però che tale istituzione era in difficoltà, già allora, dinanzi a un mondo e a una fede che stavano cambiando". Mazzolari si fa dunque promotore di una "declericalizzazione della comunità parrocchiale", nel senso "di una vera valorizzazione del laicato", anticipando in tal senso alcune acquisizioni del Vaticano II. Don Bignami ha dunque suggerito alcune "attualizzazioni": "Don Mazzolari è uomo di comunione. Ci insegna che le relazioni fanno crescere la comunità. La parrocchia è, inoltre, luogo di formazione delle coscienze, dove si mira a valorizzare la qualità testimoniale della fede". Infine, "Mazzolari indica la parrocchia quale luogo di relazioni ospitali; essa rivela Dio nella storia e nella quotidianità".