"Per migliaia di giovani europei prosegue Grab – la celebrazione della Gmg è stata anche un’occasione per riflettere sull’identità europea e sul ruolo che l’Europa può assumere nel mondo. A Colonia, si sono dimostrati pieni di entusiasmo e con una grande voglia di diventare cristiani protagonisti nella nuova Europa, costruita sull’amicizia tra i popoli, sulla solidarietà con al centro l’uomo piuttosto che i propri interessi economici o i conti pubblici di un singolo Paese". Secondo il presidente del Ccee, "i giovani cristiani europei vogliono costruire relazioni significative con i coetanei di tutto il mondo, valorizzando le radici cristiane del loro continente per promuovere un’azione di dialogo e di pace che si allarga al mondo intero e che trova il suo fondamento nella fede nel Dio vivente". La loro esperienza di fede caratterizzata da "una maggiore predisposizione all’essenzialità e da una sensibilità al tema della verità" dimostra "come oggi sia possibile essere cristiani nella cultura europea post-moderna". Alla vigilia della 7ª Conferenza dei Ministri responsabili della Gioventù (Budapest, 23-24 settembre 2005) "spetta alle Chiese raccogliere questo desiderio dei giovani di contribuire alla costruzione della loro Europa e ci riusciranno se sapranno cogliere questo viso bello e giovane della nostra cara vecchia Europa". ” ”