IMMIGRAZIONE: P.MIOLI (MIGRANTES), ROGHI A PARIGI "TRAGEDIE POSSIBILI DA PREVENIRE, MA GLI STRANIERI CONSIDERATI DI SERIE B"

"Perché non siamo in grado di prevenire le tragedie che riguardano gli immigrati? Senza puntare il dito contro un Paese o l’altro, sembra che ovunque gli stranieri siano considerati creature di serie B". E’ quasi uno sfogo "di una tristezza sconfinata" la riflessione di padre Bruno Mioli, direttore dell’ufficio per la pastorale degli immigrati esteri in Italia e dei profughi della Fondazione Migrantes, che commenta al Sir l’ennesimo rogo  (il terzo in pochi mesi), avvenuto lunedì sera a Parigi, di un immobile fatiscente abitato da famiglie di immigrati, tra cui molti bambini che hanno perso la vita. "Sappiamo tutti che gli stranieri sono costretti a vivere in queste abitazioni soggette a perpetuo pericolo perché gli affitti sono troppo alti per loro – osserva padre Bruno -. Eppure le amministrazioni pubbliche tollerano queste situazioni e intervengono solo dopo che il peggio è avvenuto, con ‘la sapienza del poi’. Perché non prevenire mettendo a disposizione alloggi a prezzi più ridotti?". Secondo padre Mioli il discorso va allargato anche alle tragedie del mare, "che continuano ad accadere senza che ci sia la volontà politica o i mezzi per arginarle". A suo avviso "bisognerebbe affrontare tutti questi problemi in modo radicale, e non continuando a mettere toppe su toppe".