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” “L’adozione va riformata: i bambini senza famiglia non possono aspettare. è l’appello lanciato questa mattina dall’Aibi (Amici dei Bambini) al convegno "I bambini del limbo" che si chiude oggi a Bellaria (Rimini). "L’affido familiare – sottolinea il presidente di Aibi Marco Griffini – deve essere applicato nell’interesse dei bambini, non delle loro famiglie di origine. Oggi in Italia la sua applicazione corretta è un’eccezione: il 60% dei minori torna nella propria famiglia". Da questo dato parte l’Aibi nel commentare la riforma di legge sull’affidamento e le adozioni nazionali e internazionali, cui il Parlamento sta lavorando. Tra le proposte discusse a Bellaria la possibilità per una coppia di avviare indistintamente il percorso di adozione nazionale ed internazionale, di avere rimborsate le spese sostenute all’estero e l’opportunità di trasformare l’affido in adozione. Lo spunto arriva dalla cosiddetta "adozione mite", sperimentata già da due anni a Bari, oggetto di una delle proposte di legge in discussione in Parlamento. "La legge attuale – dice Franco Occhiogrosso, presidente del Tribunale per i Minori di Bari – non tutela i bambini nei casi in cui la famiglia sia incapace di rispondere in modo continuativo ai loro bisogni. Per loro è stata pensata l’adozione mite. Alla scadenza dell’affidamento familiare se non è possibile far tornare il bambino nella famiglia d’origine, il tribunale può procedere alla proroga trasformando l’affida da temporaneo a sine die", fino a giungere all’adozione.
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