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” “"A nome di tutta la conferenza episcopale e di tutti i cattolici iracheni condivido la tristezza per gli innocenti morti in questa tragedia, chiedendo per loro la vita eterna, ai loro parenti e fratelli cristiani e musulmani la consolazione e ai feriti la guarigione". E’ quanto scrive il patriarca caldeo di Baghdad, Emmanuel III Delly, in una lettera di condoglianze ai "confratelli musulmani iracheni" per quanto accaduto questa mattina a nord di Baghdad nella moschea sciita di al-Kadhimiyah dove, il panico prodotto da un attacco di mortaio e dalla notizia, poi rivelatasi falsa di un kamikaze tra la folla, ha provocato la fuga di migliaia di fedeli e la morte per la ressa di oltre 800 morti e centinaia di feriti. "Una triste catastrofe dice mons. Delly al Sir – che si è abbattuta sul nostro caro Iraq e su coloro che partecipavano ad un pellegrinaggio religioso, frutto della loro fede". "Viviamo nella paura aggiunge tutti abbiamo paura, io ho paura, ma bisogna continuare a vivere per il futuro del nostro Paese. La situazione non è normale. Sorge il sole ma non sappiamo su chi tramonterà, rapine, bombe, morti sono all’ordine del giorno. Per questo chiediamo a tutte le Chiese di pregare per l’Iraq e per la sua sicurezza. Perseveriamo nella speranza, come cristiani non abbandoneremo il nostro Paese. Non dobbiamo fuggire davanti al pericolo e alle difficoltà".