ABRUZZO-MOLISE: DIOCESI E CONCILIO, "TRE GRANDI NO E TRE GRANDI SÌ"

"La concezione della Chiesa come comunione implica l’urgenza di pronunciare con la vita tre grandi ‘no’ e tre grandi ‘sì’: il ‘no’ è al disimpegno, alla divisione e alla stasi, volta solo a conservare il passato … Il triplice ‘sì’ da dire con le labbra e con la vita, è alla corresponsabilità, alla comunione e alla continua riforma ispirata al Vangelo": lo ha detto mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, intervenendo ieri alla giornata di studio presso l’Oasi dello Spirito di Montesilvano (Pe) sul tema "Le Chiese di Abruzzo-Molise a quarant’anni dalla Lumen Gentium". "Dalla lettura complessiva dei dati sul processo di recezione del Concilio nelle chiese di Abruzzo-Molise – ha affermato don Antonio Mastantuono, docente di teologia pastorale e direttore del Centro pastorale regionale -, emerge come l’immagine di Chiesa come comunione, non senza lentezze e fatiche, ha avuto un’assimilazione costante nella coscienza dei credenti". Ha poi ricordato "la presenza ormai consolidata di catechisti laici, una pastorale familiare sempre più guidata da coniugi, il crescente senso di corresponsabilità dei fedeli". Ora – ha concluso mons. Tommaso Valentinetti, vescovo di Termoli-Larino e presidente del centro pastorale regionale che ha promosso l’incontro – dobbiamo continuare con impegno a riorganizzare il volto delle nostre chiese".