"Sincero cordoglio", preghiera e auspicio affinché "tutti i credenti nell’unico Dio si uniscano nel deplorare ogni forma di violenza e cooperino per il ritorno della concordia nella tribolata terra irachena". Sono i sentimenti espressi oggi da Benedetto XVI, che tramite il card. Angelo Sodano, segretario di Stato vaticano, ha inviato al nunzio apostolico in Iraq, mons. Fernando Filoni, un telegramma di cordoglio per le centinaia di vittime della grave tragedia avvenuta ieri mattina a Bagdad nei pressi della moschea sciita di Al Kazimiyah. Il Papa, in particolare, si dichiara "profondamente addolorato" per la strage in Iraq, che "ha causato numerosissime vittime tra i pellegrini radunati" per una cerimonia commemorativa, ed esprime alle "autorità civili e religiose", ai familiari delle vittime e all’intera popolazione "sentimenti di sincero cordoglio". "Nell’affidare alla misericordia divina quanti sono drammaticamente periti", il Santo Padre assicura infine la sua preghiera "perché finalmente si instauri" in Iraq "un clima di riconciliazione e reciproca fiducia", auspicando che "tutti i credenti nell’unico Dio si uniscano nel deplorare ogni forma di violenza e cooperino per il ritorno della concordia nella tribolata terra irachena".