Tre gli slogan di quest’anno: "Mettiamo al bando la miseria e la guerra". "Riprendiamoci l’Onu". "Io voglio, tu vuoi, noi possiamo". La Marcia, come ogni anno, è collegata ad altre iniziative importanti, come la 6ª Assemblea dell’Onu dei popoli (Perugia, 8-10 settembre), la 2ª Assemblea dell’Onu dei giovani (Terni, 8-10 settembre) e l’Incontro degli operatori della comunicazione e degli operatori di pace (Perugia, 7 settembre) contro "un’informazione faziosa, falsa e parziale che semina odio, paura e violenza". La Marcia della pace, ha spiegato Flavio Lotti, coordinatore nazionale insieme a Grazia Bellini, "non è una routine, ma un percorso, un cammino di pace profondo raccordato con l’attualità, con la realtà che purtroppo è sempre più tragica, in un mondo sempre più affamato, disperato, violento e violentato". I riferimenti sono alla strage di Beslan di un anno fa, il migliaio di morti ieri alla moschea di Baghdad e le vittime dell’uragano Katrina negli Usa. Ma soprattutto, ha detto Lotti, "sarà una marcia per denunciare il pesantissimo attacco contro l’Onu in corso da tempo, il fallimento della guerra al terrorismo". Facendo riferimento al coinvolgimento del governo italiano nelle operazioni militari in Iraq, Bellini ha aggiunto che "l’attualità di questi mesi ha dimostrato la tragica inutilità della guerra. Abbiamo proposte concrete per promuovere in Italia una cultura positiva della pace".