” “Centri aggregativi di villaggio per formare addetti al turismo, centri pastorali, un acquedotto, l’acquisto di barche, la ricostruzione delle case distrutte: sono le realizzazioni rese possibili in Thailandia, nelle zone colpite dallo tsunami, grazie alle offerte pervenute alle Caritas dell’Umbria, circa 300.000 euro (450.000 compresi gli altri Paesi del sud-est asiatico), il 10% del totale raccolto dalla Caritas italiana. Un viaggio di verifica del lavoro svolto finora è stato fatto dal 22 al 29 agosto dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Riccardo Fontana e da Giocondo Leonardi, delegato regionale Caritas. La delegazione umbra ha visitato diversi villaggi dei pescatori nella zona sud-occidentale della Thailandia, incontrando le popolazioni locali, tra cui gli zingari del mare, che conducono una vita nomade in capanne e palafitte. "La Chiesa cattolica ha ricevuto molti apprezzamenti per il lavoro svolto dalla rete Caritas ha raccontato Leonardi , sia da parte delle autorità civili, sia dai buddisti e dai musulmani". Qui la comunità cattolica è infatti molto marginale: 300.000 fedeli su 62 milioni di abitanti. Significativa anche l’esperienza di un campo operativo Caritas gestito da un giovane sacerdote, da una suora e da 9 volontari: "Costituirà il nucleo centrale attorno al quale sarà organizzata la futura Caritas della diocesi di Suratthani, oggi inesistente".