XXVII SETTIMANA EUROPEA: MONS. HOCEVAR (VESCOVO BELGRADO), "CON L’INTEGRAZIONE ANCHE UN PROCESSO DI UNITÀ RELIGIOSA"

La prospettiva dell’integrazione europea è stata indicata, durante la tavola rotonda ecumenica tenutasi ieri sera a Gazzada, quale "possibile orizzonte futuro per il vecchio continente", entro il quale sta "già avvenendo un lento ma significativo processo di unità religiosa". Mons. Stanislav Hocevar, arcivescovo metropolita di Belgrado, ospite della Fondazione Paolo VI, che promuove la XXVII settimana europea di studi religiosi, ha ricordato la propria esperienza personale: "Sono sloveno; mio padre fu ucciso dai comunisti nel dopoguerra. Da mia madre, che seppe perdonare i suoi assassini, ho appreso una forte sensibilità per la riconciliazione e la comunione". "Voglio ringraziare Dio per questa occasione di incontro – ha affermato Hocevar -. Del resto il vescovo Bulovic e io stiamo spesso assieme, partecipiamo a celebrazioni religiose tra la nostra gente: siamo quasi diventati un tandem. Nella sua persona sto scoprendo il mondo ricco e affascinante delle chiese orientali". Secondo il vescovo cattolico, "l’avvicinamento tra le chiese è importantissimo" nei Balcani, che rappresentano "un ponte tra oriente e occidente". "L’incontro e il dialogo vanno però promossi a vari livelli: personale, per costruire fiducia e conoscenza vicendevole; caritativo, a sostegno dei più bisognosi; strutturale, ad esempio mediante la collaborazione circa l’insegnamento religioso nelle scuole. Altrettanto rilevanti diventano i momenti di preghiera e di spiritualità condivisi, le occasioni culturali". "Abbiamo esistenzialmente bisogno gli uni degli altri – ha concluso Hocevar – e senza una sinergia non possiamo essere veramente testimoni di Cristo nella nostra terra".” “