CONSULTA ISLAMICA: DON ALBERTI (ESPERTO ISLAM), "SCEGLIERE SOGGETTI CHE LAVORANO CON VOLONTÀ DI DIALOGO"

"L’intuizione è valida e lo strumento scelto può essere utile sulla via di una maggiore integrazione dei musulmani nel nostro Paese". Don Giampiero Alberti è collaboratore per i rapporti con l’Islam del Servizio per l’ecumenismo e il dialogo della diocesi di Milano. Alle spalle ha un dottorato in arabo e islamologia e un’esperienza pluriennale nel contesto ambrosiano, tra quelli maggiormente segnati dalla presenza islamica. Per il Sir commenta l’istituzione della Consulta voluta dal ministro Pisanu: "È positiva la volontà di individuare persone autorevoli e rappresentative della presenza islamica in Italia. Certo, siamo di fronte a un lavoro difficile, delicato, ma più che mai necessario". Don Alberti però insiste sull’importanza di "scegliere soggetti che da tempo lavorano con volontà di dialogo. Occorre inoltre considerare l’articolazione dell’area islamica italiana: c’è la presenza maghrebina, quella egiziana, pakistana, senegalese… Si tratta di realtà differenti. Così come diversa è la comunità islamica a Roma, a Milano o in altre città e regioni. Sarà importante aver cura di non dare voce a chi, nel mondo islamico, tende a mettersi in evidenza, magari utilizzando i mass media. Personalmente ho incontrato tante persone di fede, guide spirituali, ma anche padri e madri di famiglia, giovani e lavoratori che portano nella vita quotidiana il loro credo. Questi ritengo possano essere interlocutori privilegiati per la nuova Consulta".” “